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domenica, 22 novembre 2009
è inutile
ho un rapporto di tipo compulsivo con il mio cervello.
doppio click. perennemente sotto stimolo.
mercoledì, 11 novembre 2009
latitudes - bleak epiphanies in slow motion
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l'esercito è perfettamente schierato sopra ai nostri nuovi cieli. avrò contato si è no, così ad occhio, diecimila navicelle spaziali di ultima generazione, stanno ferme, statiche sopra i nostri cieli nuovi di zecca, inaugurati per l'ultimo capodanno, quando ancora non sapevamo; e ora che sappiamo, non è che la situazione sia molto diversa. ecco che la fruibilità o meno di un'informazione, a prescindere dal suo grado di cristallina purezza e integrità etico morale, come ho sostenuto millenni fa, in tempi non sospetti, non conta niente quando sopra la testa hai diecimila navicelle spaziali pronte a vomitarti sopra tutta la merda, tutte le scorie e le schifezze di infiniti mondi a noi sconosciuti, infiniti, molteplici, e a noi sconosciuti. poi un boato, e il bombardamento ha inizio, in un primo momento soffice come una pioggerella stanca che non è convinta del tutto di cadere, poi acquista intensità e diventa apocalisse e morte. dicono che il paradiso sia già caduto sotto i colpi del nemico, e i santi e gli angeli e tutte le anime destinate alla vita eterna siano state deportate verso mondi lontani, lasciati seccare in stanze grige senz'aria. dio si è fucilato in testa, giusto in tempo prima di venire catturato, come adolf hitler. e ora è il nostro turno.
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la stanzetta è più simile a una discarica che ad un posto in cui poter stare in pace e farsi sfasciare il cranio dagli stronzi di turno. ci sono monete da un centesimo, fazzoletti pregni di muco saliva e chissà che altro, abiti come cadaveri dopo un bombardamento alieno lasciati in giro dappertutto, io cammino sopra tutto questo come un provetto gesù cristo sulle acque di non mi ricordo quale mare era quello che si lasciò schiacciare dai piedi santi di gesù cristo, così senza dire nulla. la stanzetta è simile a una discarica e se continuo di questo passo cresceranno nuove forme di vita che si impegneranno a succhiarmi l'energia, come in un videogame da bar, l'energia stipata in barre rettangolari color fuoco e l'energia finisce piano piano come quelle domeniche, le domeniche quando stanno per finire scricchiolano vecchie, nauseabonde, indispettite, noiose e il boato del lunedì mattina è sempre stato insopportabile ma c'è una notte di mezzo. c'è una notte di mezzo e non è una cosa da poco. le pareti della stanzetta sono bianche con delle strisciate scure di muffa e umido sopra, le prigioni più perfette saranno le nostre stesse vite, è il prossimo passo, penso prima di cercare di addormentarmi, invano, invano come un sacco di altre cose. ho visto un me stesso bambino con gli occhi verde chiaro spalancati e la bocca semi aperta impiccato in un angolo della stanzina, con il dj tutto indaffarato a cercare la colonna sonora degna dell'evento, poi ho visto un me futuro a tot anni di distanza da qui disteso lungo un letto, in un ospedale anonimo con la faccia bianchissima e la barba lunga e gli occhi chiusi e la pelle sciupata, molliccia, bianca bianca bianca e la faccia un po' gonfia e le mani nere e le dita attorcigliate le une con le altre messe sopra il grembo, le converse di imitazione e una felpa dei neurosis, e non è facile addormentarsi così, con tutte le altre immagini che trovano il bug nel sistema e penetrano indisturbate e corrodono, devastano, stancano, annichiliscono. abbraccio il me stesso bambino impiccato in un angolo della stanza e maledico questo freddo chimico e cibernetico, il freddo di nuova generazione che non se ne va mai, mai più, si sviluppa rapido la mattina e non se ne va mai del tutto, lentamente, alla notte; e fa fare brutti sogni, brutti sogni e brutti pensieri. servirebbero i ghost busters ma forse non basterebbero manco loro, lo stanzino è invaso dagli spettri (certo che vi siete calati un bel trip di merda tu e quell'altro stronzo.......e cazzo, proprio un bel trip di merda, una storia horror come si spetta, mica cazzi morbidi alla fragola, eh no, proprio un trip di merda durato tot mesi, tot giorni, tot ore e tot minuti che se ci ripenso mi chiedo come cazzo ho fatto a passarci così indenne, quasi attraverso, ma il trucco è stato proprio quello, dice lo psicologo con aria saccente, il trucco è stato il tuo rifiuto totale e radicale per la situazione, ostinatezza che ora ti manda il conto a casa, in comode rate mensili come se avessi preso una cucina a gas per farti saltare in aria) che mi prendono e mi portano lontano e ridono di me, il coinquilino geme durante la notte e sicuramente lo faccio anche io, con tutti questi spettri del cazzo a piede libero in giro per la stanza e per la casa, avevo il quadrupede al guinzaglio e ad un certo punto al quadrupede gli cade il muso per terra, si stacca di netto dal resto della faccia e gli cade per terra e io incomincio a bestemmiare cazzo come cazzo è possibile che gli sia caduto il muso per terra? continuo a guardare il quadrupede che continua a camminare come se niente fosse e io a chiedermi come sia possibile una cosa del genere e già penso che mi toccherà sopprimerlo il quadrupede che non è che se ne può andare così senza muso e ad un certo punto cerco la porta d'ingresso per tornare a casa di *** ma non c'è più la porta e il quadrupede è senza muso porco dio come cazzo è possibile che un quadrupede perda il muso come se fosse un pezzo delle costruzioni lego e mi dico che è impossibile ma è tutto vero porca puttana ti toccherà sopprimere il quadrupede anche se è assurdo e poi riesco ad evadere, a scappare e mi dico che è assurdo e mi sveglio nel cuore della notte. ci vorrebbero i ghost busters, gli artificieri, i prestigiatori, i santoni, tutti i pusher del mondo, gli psichiatri, gli neurostronzoni, i papi di tutta la storia della chiesa cattolica cristiana, i maghi di tutte le fiabe e le favole per bambini (chissà che differenza c'era tra le fiabe e le favole....), i teleimbonitori, i politici di professione, gli scienziati, i fisici, gli studiosi di metafisica.
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il nuovo sistema penale sarà perfetto, io l'ho visto, il sistema penale del futuro, io l'ho visto, ci ho fatto pure un giro, dentro quei carceri moderni di prossima generazione, il nuovo sistema penale sarà perfetto, la tua vita sarà la gabbia e non ci sarà bisogno di aguzzini o controllori o di picchiatori stronzi che ti manganellano a morte per sbaglio come succede nelle carceri di tutto il mondo, così come è successo con quel tipo che per il fatto di essere tossicodipendente si è riempito di macchie, di lividi e di ossa rotte e tessuto muscolare dilaniato ed è morto, nelle carceri di prossima generazione non ci saranno i tossicodipendenti, verranno presi a calci in culo prima di entrare in carcere, anzi, verranno espulsi dal pianeta terra e mandati in esilio su qualche pianeta stronzo, su qualche stella o su qualche sole spento a morire di freddo, non che qui si stia al caldo o non si muoia, o si muoia in maniera più decente, tutte cose che non c'entrano però con il sistema penale del futuro. io l'ho visto. i detenuti stavano dentro ad enormi cassoni blindati in acciaio, e ogni cassone blindato in acciaio aveva la sua funzione, c'era il cassone blindato in acciaio con la tele e i letti e i termosifoni bianchi con la ruggine come quelli delle scuole medie, c'era il cassone d'acciaio blindato con la palestra, c'era il cassone d'acciaio blindato con la mensa e i tavoli bullonati al suolo e le sedie e per il sabato e i giorni di festa c'era il cassone d'acciaio blindato con dentro un bar, gli alcolici, le slot machine, le puttane e le arachidi servite dentro a scodelle in porcellana scadente. poi c'erano i bicchieri sporchi, unti, con le impronte digitali di chissà chi bene in evidenza, e bottiglie di nafta merdosa da scolare per non pensare. c'era pure la possibilità di fare 4 chiacchiere con qualche ragazza che non ha trovato un lavoro migliore e va a prostituirsi e a parlare con i detenuti, un lavoro onesto, sempre meglio di mettersi a vendere merda per le strade e ammazzare tanti giovani potenziali avvocati dottori medici chirurgo odontoiatri odontotecnici da un milione di euro all'anno, però l'atmosfera era sempre triste, perchè i detenuti erano comunque detenuti, anche se potevano avere un sabato sera identico al nostro, con le ragazze e le stanze per fare sesso e le partite alla tele e tutto il resto nello sguardo avevano appiccicata la tristezza, giocavano a dama, uno contro l'altro o in solitaria ma avevano la faccia triste, e non potevano vedere fuori dal loro cassone ma non sembrava questo a rendergli tristi, perchè il sistema penale del futuro era basato proprio su questo, io l'ho visto, era basato sulla tristezza e sulle botte di schifo, la rassegnazione, la depressione più o meno assassina, la riproducibilità tecnica di massa del nulla, la cancellazione delle personalità, l'inaridimento delle coscienze. ho visto il sistema penale del futuro e mi ha messo tristezza, solo che a differenza di tutti gli altri stronzi potevo prendere e uscire fuori dal cassone d'acciaio quando volevo, e fuori era l'ora delle pulizie, della disinfestazione con l'alcool denaturato e la soda caustica, una pioggia tesa a purificare il mondo attorno ai cassoni d'acciaio e io con le pupille gonfie che fissavo il cielo, nessuno in giro perchè era l'ora delle pulizie e tutti devono stare buoni e accucciati durante le pulizie e le guardie in giro a controllare che tutti siano dentro i loro cassoni d'acciaio blindato, e le guardie continueranno ad esserci ma in modo discreto e avranno delle forti erezione nel sentire gli uomini ridere sbronzi e sbraitare bestemmie e parole sconce dall'interno di qualche cassone in acciaio piazzato nel centro del nulla assoluto, faranno dei grandi sorrisi e si scambieranno pacche sulla schiena nel vedere il mondo deserto e dieci, cento mila cassoni in acciaio, io sono riuscito a scappare via con i miei occhi gonfi e le pupille spaccate, ho fissato il cielo che dal viola passava al nero e gli ho sussurrato: non sei il mio cielo, io ti rinnego.
ma lo stronzo non mi ha risposto e se n'è fottuto altamente.
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giovedì, 05 novembre 2009
cheju - magnesium ep
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e dicono che domani arriverà il freddo, daranno denti nuovi d'acciaio a signor novembre, mi spingerà dentro la stanza e cercherà di mordermi e strapparmi il cuore, è per quello che il dj è così irrequieto e indaffarato e fodera la stanza con del cartone usato e si prepara davvero per l'inverno con i cd di mp3 nascosti sotto la mattonella, ho sconfitto le creature dietro l'armadio e ho finito 'la prigione' di john king, davvero una gran cosa, un po' difficile da capire all'inizio ma davvero un bel libro e quando finisco un libro ne esco sempre un po' plagiato, se fossi un bravo bambino in pace con il mondo regalerei a tutti la discografia dei cheju, è una gran cosa pure la musica di cheju, chissà come si legge...cheju, c'è un giocatore di una squadra francese che ha il cognome scritto più o meno come cheju e si legge scejiu, che qui da me significa un'altra cosa, ma non importa; è proprio un bravo ragazzo, vorrei addormentarmi a casa sua, mentre lui suona le sue cose, ci sono due posti in cui vorrei andare a dormire, casa di mogwai e casa del tipo li, cheju, non so bene dove viva ma dev'essere bello addormentarsi li; qui addormentarsi è sempre un problema, prima con i rumori dietro l'armadio era ancora peggio, ora c'è il silenzio ma a volte non aiuta manco quello, mi immagino una cassa dritta a 320 bpm piantata fra le orecchie ed il cuore e poi sempre la solita scena, la professoressa puttanissima legata imbavagliata alla sedia e io che la prendo a calci alle ginocchia e poi in faccia fino a quando non incomincia a sputacchiare un misto tra sangue e denti melmoso e denso; il cervello a volte gira come una giostrina impazzita, sento le scosse lungo la schiena e lungo i muscoli; mi piace sentire la stanchezza, l'acido lattico e il respiro affannato e il dolore ai tendini e alle articolazioni; non so perchè ma mi è venuta in mente quella battuta: se gesù fosse stato sadomasochista avremmo avuto dei crocifissi con delle enormi erezioni, chiodo dopo chiodo....si vabbè; gesù non era sadomasochista e dio si dev'essere incazzato parecchio con il genere umano e con tutti gli altri animali sconci della terra se ha messo su questo gran casotto, non mi interesso molto di attualità perchè l'attualità la trovo troppo ripetitiva, avrei bisogno di emozioni forti tipo che ne so l'esplosione del sole; la stanza è foderata per l'inverno e questo inverno ci ammazzerà tutti, me il quadrupede e l'inquilino, che lascia la luce accesa in cucina a volte, si dimentica e la lascia accesa e quando torno a casa sbronzo o strafatto la notte, penso di trovarlo impiccato al lampadario del soggiorno con un biglietto scritto a penna e la calligrafia tremolante e l'ultimo messaggio, qualche cazzata tipo 'mi dispiace', e non so se mi dispiacerebbe davvero, penso che uno faccia l'abitudine a certe cose, il callo, a volte vorrei piangere, piangere anche per delle scemenze ma ormai non ci riesco più e con il passare del tempo ci si fa il callo dicono ma chissà se è vero, quest'anno è stato devastante, una grande rapina in banca, la più grande di tutti i tempi,quest'anno ha razziato tutto quello che poteva ed è fuggito scorreggiando e ridendo e io li a guardarlo ridere; il giorno che ho smesso di lottare mi ricordo, la gente in strada era triste, era appena morta maria de filippi ed era stato decretato lutto nazionale, era il giorno in cui bruciarono la casa bianca e gli americani per ripicca dichiararono guerra all'europa ma sbagliarono lanciando i loro missili super potentissimi e rasero al suolo il pakistan e il mondo continuò ad andare avanti e a girare in tondo attorno al sole natale dopo natale; vecchi sdentati che azzannano fette di panettone plastificato con i canditi neri e amari come se fossero di carbone, spumanti a 20 centesimi l'uno per brindare ad un nuovo anno, quest'anno è stato davvero tosto e bastardo, un gran figlio di puttana, odio rileggere quello che scrivo e soprattutto odio correggere le cose che scrivo, non ci riuscivo mai, manco alle scuole medie, se mi metto a correggere le cose che scrivo le cambio, le trasformo e le modifico e ne viene fuori una cosa diversa se non opposta, bisogna lasciarli uscire i pensieri e fare in modo che si spiaccichino contro la carta o i tastini della tastiera, se potessimo sentire contemporaneamente tutti i tic tac delle tastiere di tutto il mondo ne usciremo matti; il giorno che hanno ucciso maria de filippo mi ricordo che fuori pioveva e io smisi di lottare, di sforzarmi, di spingere, di sorridere, non c'è niente di più brutto al mondo (anche se questa è una frase fatta che non significa proprio niente, ma conserva sempre il suo effetto teatrale) di svegliarsi la mattina e capire che tutto quello che hai fatto fino al giorno non è servito ad un cazzo e si è concluso in un fallimento senza via d'uscita, a me i fallimenti non pesano, sarei disposto a brindare ad ogni mio fallimento con ettolitri di vino rosso, se potessi prenderei il vino rosso quello che viene dall'uva rossa, e non quelle merdate sintetiche tipo il ronco o il tavernello che io l'ho sempre sentito dire che quello è vino che fanno con le bustine e le polveri e non hanno mai visto una vigna ma solo laboratori e grandi capannoni adibiti alla produzione industriale, verrà il giorno in cui faranno pure i bambini nei capannoni, i feti, gli organi di ricambio, gli animale da mangiare, direttamente in scatola, così baipasseremo pure il problema del mattatoio e metteremo a tacere una volta per tutte le nostre questioni etiche, e poi la rivedo con un foulard che le stringe le caviglie, beh certo mi dico, senza un foulard che ti stringe le caviglie le gambe di un cadavere andrebbero un po' per i cazzi loro, si divaricherebbero in maniera sconcia e i piedi assumerebbero quella posizione a 'paperella', e invece pure i cadaveri devono essere educati, con gli occhi chiusi e la bocca pure ben chiusa e invece qualcosa non ha funzionato visto che c'aveva un occhio vitreo mezzo aperto e chissà perchè non hanno pensato che era il caso di chiuderlo, e pure la bocca mezza aperta, e gli occhi vitrei come quelli di quel povero quattro zampe, e nel frattempo cheju continua a pestare ma con garbo, dev'essere proprio un bravo ragazzo che non raccoglierà mai del tutto quello che merita. perchè qui del merito non gliene frega niente a nessuno e alla fine questo mondo ha le sue leggi e funziona e gira un po' come cazzo gli pare e ha voglia newton di studiarlo e di mettere le sue leggi su carta che tanto sto mondo e gli stronzi che lo abitano ragionano con gli ormoni, con la bile, con lo sperma che rigonfia teste e testicoli; riempirò nuovamente la macchina dei sogni di merda e di poesia, ho bisogno di solitudine affinchè l'esperimento riesca con successo, mi trovo a fissare il blu del cielo che diventa ancora più blu e poi molto dipende dalla musica, è lei che aiuta a materializzare i pensieri, il mondo diventa soffice o crudele, morbido o affilato come un rasoio a seconda di quello che il dj decide di mettere, è il suo momento quello, il dj seduto in groppa al mio cervello ed è li che si scatena, guardo le facce della gente e sorrido come un ebete, a bocca aperta mentre come sotto il bombardamento di 1000 caccia bombardieri vivo contemporaneamente dieci mila vite parallele e mi serve solo un bersaglio contro cui scagliare tutto questo, e il cielo diventa di un blu che sembra in gomma morbida, in plastica colorata ed è tutto bellissimo anche se mi sento come se potessi svenire da un momento all'altro, certo, mi servirebbe un bel viaggetto pure a me, andare a manor house e vedere di persona se è vero che si trovano intere cartelle di hoffmann o panoramix, dev'essere il paradiso porco cazzo, il paradiso, forse non durerei molto ma in fondo chi se ne frega di durare molto, non è la durata che cerco ma l'intensità, dio porco, ed uno che si arrangia come può; il giorno che ho capito di aver perso tutto fuori la gente camminava lenta sferzata dal vento, camminava lenta quasi a conservare il poco calore rimasto in corpo, era stato indetto il lutto nazionale per la morte di maria de filippi, l'ultimo mio desiderio è stato quello di mangiarmi una pizza e bermi una coca cola, erano secoli che non bevevo coca cola mangiando la pizza e non è stato male, erano secoli che non bevevo coca cola, e mi ricordo che un periodo andare a mangiare la pizza era una gran festa e ancora ridevo e mi bastava poco, la pizza con il salame, le olive verdi giganti e le cipolline e poi me ne andavo a dormire e non avevo tutti questi incubi, ho incominciato ad avere paura la vigilia di non mi ricordo che compleanno quando pensavo di morire, guardavo bud spencer alla tivvù, comprata con i soldi ricavati dalla prima comunione e avevo paura di non arrivare al giorno dopo, avevo davvero paura di morire, e invece quella notte non successe nulla se non tanto spavento, e domani dicono che pioverà e farà freddo e così pure sabato e tutti questi giorni che sembrano così uguali ma il dj ha lo sguardo deciso e mi dice: vedrai che ce la faremo, e continua a foderare la stanzetta e a stoppare gli spifferi sul nascere, mi promette che arriverà presto un altro carico pesante di mp3 e io mi fido, è da un sacco che mi fido di lui e bisogna ammetterlo non ha mai cagato fuori dal vaso; domani sarebbe stato il compleanno della coinquilina e sarà un vero e proprio merdaio, io ammazzo l'ennesima zanzara e mi preparo a dormire sperando che cheju si impegni per farmi addormentare subito stanotte; chissà quando potrò nuovamente staccarmi da questo merdaio; la mia nuova sveglia a forma di cubo mi tiene aggiornato sui mesi e sui giorni, la mia brava segretaria a forma di cubo e la stanza spoglia e deserta e il caos che chiude gli occhi e va a nanna presto per farsi trovare già pronto domani mattina, un attimo prima che io mi svegli del tutto e bestemmi il vostro signore dio onnipotente.
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e dopo 40 giorni di inutili tentativi e di inutili soccorsi, il bambino caduto dentro al pozzo disse con voce ferma: lasciate stare, non mi interessa più uscire.
fu così che gli mandarono una fornitura per dieci anni di merendine della kinder e un abbonamento a sky hd.
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il giorno che hanno seppellito maria de filippi lei aveva un abito nero e sobrio e la pelle color crema, e tanta gente che piangeva attorno.
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dicono che un genio si riconosca dal fatto che se per caso perde irrimediabilmente un capolavoro, quando si rimette a farlo, lo fa meglio.
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siete così buffi. ma allo stesso tempo così prevedibili. e così date il pane a coloro che dicono che il mondo sia facilmente gestibile da una serie manco così grande di equazioni e di calcoli elementari.
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la prevedibilità attraverso il calcolo statistico dovrebbe essere l'antitesi della vita. dovrebbe.
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fine.
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venerdì, 30 ottobre 2009
sbronzarsi il giovedì può essere un gran lavoro di merda, specie se dopo ti aspetta anche un venerdì mattina
giovedì, 29 ottobre 2009
il black metal salverà il mondo
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